Ciclo di Webinar – La didattica ai tempi del Covid-19

La contingenza attuale, drammatica per le dinamiche sociali e sanitarie che ha causato, ha posto Università e Scuola di fronte alle proprie responsabilità sociali ed educative, prima che formative. Vi è stata grande disponibilità da parte dei docenti, ma, ora, anche una forte richiesta per capire come fare e cosa fare. Fare didattica on line non è solo usare delle tecnologie. In tale situazione la SIREM si è resa disponibile a creare momenti di confronto tra tutti gli attori per scambiare idee e costruire proposte. 

WEBINAR del venerdi

20 Marzo 2020 h.17 – La didattica universitaria ai tempi del Covid-19
27 Marzo 2020 h.17 – La scuola ai tempi del Covid-19
3 Aprile 2020 h.17 – University in the age of Covid-19
24 Aprile 2020 h.17 – Le famiglie ai tempi del Covid-19
28 Maggio 2020 h.17 – Inclusione e Didattica a Distanza

INCONTRI TEMATICI ONLINE del Mercoledì

25 Marzo 2020 h.17 – Laboratori e tirocini nelle scienze umane
1 Aprile 2020 h.17 – Gli esami universitari on line. Problematiche e proposte

Compendio e risorse

Compendio SIREM “La didattica ai tempi del Coronavirus”

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venerdì 20/3 h.17 Webconference “Socialità in rete – La didattica ai tempi del Coronavirus”

La Sirem vi invita a partecipare al ciclo di webconference “Socialità in rete. La didattica ai tempi del Coronavirus”.
In un momento come l’attuale riteniamo importante una presenza sia scientifica, sia sociale. La finalità di scuola e università è educativa prima che formativa e non ci possiamo tirare indietro su questi doveri.

Venerdì 20 Marzo h.17 Webinar La didattica universitaria ai tempi del Coronavirus”
Ordine del giorno:
– la situazione nelle varie realtà;
– le buone pratiche da valorizzare;
– iniziative da intraprendere.

Venerdì 27 Marzo h.17 Webinar “La didattica scolastica ai tempi del Coronavirus”

seguiranno aggiornamenti – work in progress

Per partecipare consultare la pagina dedicata

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La SIREM per la didattica a distanza ai tempi del COVID-19

NEWS Venerdì 20 Marzo h.17 Webinar
Ordine del giorno:
– la situazione nelle varie realtà;
– le buone pratiche da valorizzare di scuole e università;
– iniziative da intraprendere.

Per partecipare visita la pagina dedicata

La SIREM, Società Italiana di Ricerca sull’Educazione Mediale, intende fornire suggerimenti per le università e le scuole nell’adozione e sperimentazione di forme di didattica a distanza in risposta al DPCM del 4 marzo 2020 (sospensione delle lezioni in scuole e università) recante misure urgenti per il contenimento del COVID-19. 
Si ritiene infatti che oggi l’e-learning possa fornire un valido supporto, ma occorre ricordare che fare didattica online non equivale a trasferire online il proprio insegnamento abituale, con l’unica differenza dei mezzi utilizzati: ogni strumento/ambiente ha le sue caratteristiche di cui deve tener conto il docente che se ne avvale.
L’e-learning richiede competenze didattiche specifiche, non sempre possedute dai docenti che hanno, invece, grande l’esperienza di didattica in presenza. 

In questa fase, in cui il contesto esterno impone il ricorso all’e-learning, vorremmo che fossero evitate due improprie generalizzazioni:

  1. Ritenere che l’e-learning sia la panacea di tutti i mali. Nessuno intende proporre di sostituire in assoluto la didattica in presenza con l’e-learning. E-learning e didattica in presenza, se ben organizzati, presentano vantaggi e svantaggi, permettendo di sviluppare processi di insegnamento-apprendimento validi sia sul piano formativo, sia su quello educativo. Oggi crediamo che sia quasi impossibile non servirsi di strumenti digitali nella didattica corrente.
  2. Utilizzare le difficoltà e, in qualche caso, la non eccelsa qualità dei corsi predisposti nella congiuntura attuale (ricordiamo che per molti docenti questa sarà la prima esperienza di e-learning) come base per sostenere l’inconsistenza educativa dell’e-learning.

Viviamo un momento di emergenza e l’alternativa all’e-learning sarebbe non poter garantire la formazione e non mantenere un rapporto con i nostri studenti, tanto più importante in un momento di crisi. Riteniamo pertanto fondamentale far tesoro delle esperienze di qualità già sperimentate, per rendere questa esperienza funzionale alla necessità di dare continuità al rapporto educativo con gli studenti anche online, così come accade quotidianamente già in molti atenei e scuole internazionali. 
In questo passaggio occorre, però, ricordare che scuola e università sono spazi educativi, prima che formativi. Al centro del processo si collocano l’interazione tra insegnamento-apprendimento e la relazione tra docente e studente, il loro dialogo continuo, l’ascolto reciproco e il feedback. Se non comprendiamo come attuare la relazione e pensiamo all’e-learning solo come erogazione di materiali, l’impegno di docenti e studenti rischierebbe di rivelarsi scarsamente produttivo.

Questo compendio non vuole e non può rispondere a tutte le domande sull’e-learning, né intende offrire un modello di formazione online. Non vuole neanche suggerire l’idea che sia semplice improvvisarsi formatori a distanza.
Le domande a cui vorremmo rispondere sono: 

  • Quali indicazioni iniziali fornire a chi per la prima volta si affaccia su questo nuovo scenario? 
  • Quali aspetti essenziali, tecnologici e soprattutto didattici, tenere sotto controllo? 
  • Su quali elementi focalizzare l’attenzione quando, pur nella necessità di offrire soluzioni immediate, vorremmo predisporre materiali sostenibili, utili per gli studenti e convincenti dal punto di vista del docente?

Compendio Sirem per l’Università (agg. 9/3/2020)

Compendio Sirem per la scuola (agg. 9/3/2020)

Link e tutorial (agg. 9/3/2020)

I documenti sono in aggiornamento costante, vi invitiamo a diffondere il link di questa pagina e non i file scaricati

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Convegno “Media Education: più consapevolezza, più opportunità, più futuro”

Lunedì 3 Febbraio, a Roma presso la Nuova Aula dei Gruppi della Camera dei Deputati si terrà il convegno

Media Education: più consapevolezza, più opportunità, più futuro

un evento curato dal Ministro dell’Istruzione on. Lucia Azzolina e voluto e promosso dalle società scientifiche, enti, centri di ricerca, associazioni e attori che lavorano sul tema della Media education, tra cui la SIREM.

Diretta streaming dell’evento: https://iframe.dacast.com/b/104520/c/512735

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Lettera al Ministro per i corsi universitari e-learning e blended

Signor Ministro,

è stato inviato ai rettori il Decreto dell’ex ministro Fioramonti secondo il quale alcuni corsi universitari possano essere erogati solo secondo il tipo a) (per intenderci: in presenza). Ecco il passo preciso:

“I corsi di studio nelle classi relative alle discipline di cui all’articolo 1, comma 1, lettere a) e b) della legge 2 agosto 1999, n. 264, e nelle classi L19, L24, L39, LM51 e LM85, nonché dei diplomi di specializzazione di cui all’articolo 34 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, possono essere istituiti esclusivamente secondo il tipo a) di cui all’allegato 3, punto A, del decreto ministeriale 25 ottobre 2019, n. 989, recante le linee generali di indirizzo della programmazione delle università 2019-2021″

Crediamo che questa sia una posizione dettata da pregiudizi contro l’e-learning e da scarse conoscenze didattiche. Tale posizione non permette di intervenire sui fattori reali che potrebbero incidere sulla qualità dei corsi in oggetto. La decisione, che modifica precedenti dettami ministeriali, è stata presa senza nessuna consultazione delle comunità che fanno ricerca nel settore e danneggia potenziali ricerche sull’innovazione della didattica universitaria.

Da un lato, nel mondo accademico italiano vi è interesse all’innovazione e al progresso scientifico, dall’altro emergono posizioni – basate su pregiudizi e idiosincrasia e per nulla scientificamente supportate – che fanno arretrare la ricerca italiana e la indeboliscono rispetto ai partner europei e mondiali. In questo caso, poi, si colpiscono il diritto allo studio e le legittime richieste di molti studenti, in una fase che non vede sicuramente l’Italia brillare per la percentuale della popolazione universitaria.

Più nello specifico ci preme sottolineare le seguenti questioni:

1. dal Decreto non emergono le motivazioni scientifiche che hanno portato alla scelta.

2. Se la motivazione, come sembra leggere tra le righe, è quella dell’impossibilità di gestire tirocini e laboratori on line di qualità occorre precisare che:

a.               i tirocini sono svolti già ora in contesti professionali “fisici” e sono gestiti con le stesse modalità dai corsi di laurea sia in presenza, sia on line;

b.               in relazione ai laboratori la qualità è data, come si preciserà, dalle strategie adottate e dall’organizzazione didattica, e questo vale sia per i corsi on line, sia per i corsi in presenza:

– i laboratori che si basano su attività, singole o di gruppo, prevalentemente discorsive possono addirittura trarre vantaggio dall’on line, che garantisce una maggiore ricorsività tra immersione nelle pratiche e distanziamento dalle stesse. Gli strumenti per la comunicazione on line garantiscono partecipazione, condivisione e riflessione, sono testati con successo da anni in Italia e all’estero, ed esistono innumerevoli ricerche che ne sottolineano l’efficacia. Recentemente attività on line sono state adottate da molti corsi in presenza per le loro potenzialità didattiche;

– in relazione ai laboratori che si basano su attività, singole o di gruppo, che richiedono l’utilizzo di strumentazioni e tecnologie professionali, sono oggi sperimentate soluzioni tecnologiche di avanguardia adottate anche dai laboratori in presenza che si giovano di attrezzature digitali di simulazione. Pertanto la distinzione distanza-presenza è oggi quanto mai pretestuosa: la vera differenza è nelle didattiche adottate. Non sono la presenza o la distanza a fare la differenza, ma le tecnologie messe a disposizione, la qualità dell’applicazione delle metodologie e il rapporto studenti-docente.

d. Si parla spesso della centralità della relazione umana nell’insegnamento e come essa sia maggiormente garantita nella presenza. Vorremmo ricordare che per disposizione ministeriale il numero massimo di studenti dei corsi di scienze dell’educazione, ad esempio, è 250 e che la maggioranza dei corsi raggiunge e supera tale tetto. Sfidiamo chiunque ad affermare che per lezioni con alcune centinaia di studenti in aula sia possibile parlare di relazione educativa di qualità o anche semplicemente di relazione umana. D’altro canto dalla ricerca internazionale emerge come attività on line interattive abbiano permesso di costituire comunità fortemente coese sia a livello emotivo, sia cognitivo.

e. Nei laboratori in presenza, sebbene in molti casi il rapporto studenti per docente sia minore rispetto alle lezioni, è veramente tale da garantire pratiche interattive e una partecipazione attiva di ogni studente? Un rapporto minore, se attuato, richiede nei corsi in presenza un alto numero di docenti, per cui nessuna università in presenza, eliminate rarissime eccezioni, a oggi garantisce personale incardinato per i laboratori. Dal punto di vista della qualità dell’apprendimento, invece, è molto più complesso il lavoro di coaching che l’erogazione di una lezione frontale e sarebbero necessari docenti esperti. I laboratori on line potrebbero permettere, se ben gestiti e con un numero adeguato di tutor, una differente gestione del tempo e una supervisione e un feedback da parte dei docenti titolari del corso. I problemi precedenti determinano che molti laboratori dei corsi in presenza sono in realtà delle lezioni frontali che ben poco favoriscono l’acquisizione di competenze. Ugualmente potrebbero essere erogati dei laboratori a distanza con pratiche non interattive. Sottolineiamo di nuovo che il problema non sia distanza o presenza, ma la tipologia del dispositivo didattico utilizzato.

3. Una domanda infine: ammesso e non concesso di poter ritenere sempre e comunque impraticabili i laboratori on line, argomento peraltro senza nessun fondamento teorico come precedentemente è stato dimostrato, perché non si è pensato di permettere corsi blended ovvero di tipo b e c?

In sintesi. Per la qualità dei corsi, sicuramente le attività laboratoriali non possono essere trasformate in lezioni frontali: video da ascoltare, in corsi on line; lezioni cattedratiche a cui assistere, nei corsi in presenza. Il problema pertanto è la strategia didattica adottata, e questo vale sia per i corsi in presenza, sia per i corsi on line: numero di studenti per docente, organizzazione spaziale, tipologia delle attività. Il problema pertanto, e questo vale sia per i corsi in presenza, sia per i corsi on line, è avere degli strumenti per garantire e validare la qualità dei laboratori, ben sapendo che a oggi sono presenti situazioni critiche anche nei corsi in presenza per la scarsità di aule e di docenti e per l’arretratezza dei modelli didattici.

La scelta effettuata dal ministero colpisce sia università in presenza, interessate all’innovazione o a soluzioni blended, sia telematiche. Colpisce soprattutto migliaia di studenti che si vedrebbero negato il loro diritto allo studio, in particolare gli studenti lavoratori o quelli affetti da disabilità che ne compromettono la mobilità. In una fase in cui si parla di Life Long Learning e di formazione continua, come fattori nodali per l’innovazione e la competizione internazionale, quali opportunità si forniscono e quali strategie si intendono adottare per soddisfare l’enorme richiesta di formazione soprattutto di quelle fasce di popolazioni che non possono adeguarsi ai tempi e agli spazi dei corsi in presenza?

Direttivo SIREM

Pier Giuseppe Rossi – Università degli studi di Macerata – Presidente
Pier Paolo Limone – Università degli studi di Foggia – Vice presidente
Luciano Galliani – Università degli studi di Padova -Past President
Pier Cesare Rivoltella – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano – Past Presdient
Andrea Garavaglia – Università degli studi di Milano – Segretario
Salvatore Colazzo – Università degli studi di Lecce
Floriana Falcinelli – Università degli studi di Perugia
Davide Parmegiani – Università degli studi di Genova
Maurizio Sibilio – Università degli studi di Salerno

Rassegna stampa:

Lettera aperta sulla didattica digitale, Il Sole 24 ore, 28/1/2020
https://www.ilsole24ore.com/art/lettera-aperta-didattica-digitale-AC2rx5EB
Telematiche, lauree nel caos, Italia Oggi, 28/1/2020
https://www.italiaoggi.it/news/telematiche-lauree-nel-caos-2420108

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ATEE Spring Conference 2020


ATEE – Spring Conference 2020 –

Florence May 20th – 22nd

Social justice, media and technology in teacher education

From May 20th to 22nd, the University of Florence will host the ATEE Spring Conference 2020. As a main theme, the Conference will take a critical perspective on the role of digital technology and media in teacher education by framing the relationship between technology/media and education in the light of the ever-increasing social inequalities. From this standpoint the Conference will focus on the new challenges and growing demands on education system committed to addressing all forms of disparities in access, participation and learning outcomes, social exclusion and discrimination. A critical approach to the understanding of the implications of technological developments for education is particularly significant in a world dominated by algorithms that are increasingly controlling and regulating the extent to which people do or do not participate in the social life. The central focus of this conference is the relevance of these critical perspectives and approaches in the field of teacher education’s research and practice.

Abstract submission deadline is January 15th 2020. Main sub-themes are:

  • Teaching critical media/digital literacy in multicultural societies. 
  • Decommodifying teacher (digital) education. 
  • Digital technology and equity for inclusive teaching.

To submit your Abstract, visit the Conference web page:
https://www.ateespring2020.education/abstracts/

ATEE 2020 Spring Conference web page:
https://www.ateespring2020.education/

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Conferenza Internazionale EMBODIMENT & SCUOLA

La Sirem insieme alla Sipes patrocina l’importante conferenza internazionale che si terrà a Fisciano (SA) nei giorni 10 e 11 Ottobre sul tema EMBODIMENT E SCUOLA organizzato dall’Università degli Studi di Salerno in collaborazione con l’Università degli Studi di Macerata

Keynote:

Dor Abrahamson (University of California, Berkeley, USA) – Embodiment and Math

Pier Cesare Rivoltella (Università degli Studi Cattolica “Sacro Cuore” di Milano) – Embodiment e
Neurodidattica

Sessioni tematiche:

  • Embodiment e formazione docenti
  • Embodiment e processi inclusivi
  • Embodiment ed educazione
  • Embodiment e valutazione scolastica
  • Embodiment e progettazione degli spazi educativi
  • Embodiment, educazione fisica e sport
  • Embodiment e scuola
  • Embodiment ed interazione uomo-macchina

Scarica la locandina col programma completo

Università degli Studi di Salerno
Via Giovanni Paolo II, 32
84084 Fisciano (SA)

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Programma completo sessioni parallele Sirem del Convegno Internazionale Le società per la società: ricerca, scenari, emergenze

E’ disponibile il programma completo e aggiornato del convegno delle sessioni parallele SIREM “Le società per la società: ricerca, scenari, emergenze” organizzato dalle società scientifiche SIRD, SIREM, SIPES, SIEMeS

Roma 26-27 settembre 2019
Sapienza Università di Roma – Facoltà di Medicina e Psicologia
Dipartimento di Psicologia dei processi di sviluppo e socializzazione
Villa Mirafiori, via Carlo Fea, 2

Sessioni Parallele SIREM

26 settembre, 14:00-17:30
Aula 3: HELMeTO e Tecnologie didattiche e formazione universitaria
Aula 9: Nuovi media per apprendere a scuola

27 settembre 9:00-11:15
Aula 3: Media Education e consumi mediali
Aula 9: Formazione e progettazione didattica
Aula 13: Innovazione tecnologica e metodologica

27 settembre, 14:30-16:00
Aula 3: Robotica e processi formativi
Aula 13: Nuovi media e qualità della vita e dei processi educativi

Visiona il programma definitivo delle sessioni parallele SIREM

Pagina Sirem del convegno

Sito principale del convegno

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International Summer School 2019 – Robotics Research

La SIREM organizza la Summer school 2019 in collaborazione con l’Università degli Studi di Foggia dal 6 al 8 Settembre (con arrivo il 5 sera e partenza possibile il 9 mattina)
Il tema della Ricerca in Robotica verrà affrontato con sessioni teoriche e pratiche tenute da esperti di livello internazionale, dove verranno approfonditi metodi e strumenti, nonché specifiche tecniche di utilizzo e dei robot con applicazioni e lavori di gruppo. Alcuni interventi saranno tenuti direttamente in lingua inglese. Le sessioni pratiche saranno tenute in lingua italiana.

La Summer School sarà condotta principalmente dai seguenti docenti:
Prof. Tony Belpaeme, Ghent University
Prof. Fumihide Tanaka, University of Tsukuba
Hagen Lehman, PhD, Czech Technical University in Prague

La Summer School si terrà presso il Resort Basiliani. I costi di iscrizione (compreso pernottamento in mezza pensione) sono particolarmente agevolati per i giovani non incardinati grazie al prezioso contributo del Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali, Scienze della Formazione dell’Università di Foggia.

Per informazioni:
http://www.sirem.org/international-summer-school-2019-robotics-research/

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